Edizione 2020

Sabato 27 marzo 2021 dalle ore 9:15 alle 13:00

Aula Magna dell'Università "Amedeo Avogadro" — Novara, via Perrone 18


convegno nazionale
"CURARSI CON INTERNET"


La 19a edizione del "Premio Piero Piazzano", originariamente prevista per sabato 14 novembre 2020, per le note esigenze di sicurezza e previdenza sanitaria nazionale, è stata rinviata al 27 marzo 2021, data anche concomitante con i vent'anni dalla scomparsa di Piero Piazzano, cui il premio è dedicato.

In quell'occasione si svolgerà il Convegno Nazionale al titolo "Curarsi con internet", durante il quale verrà consegnato anche il Premio che la nostra giuria Nazionale ha già scelto, nella persona di Isaia Invernizzi.



vincitore


L'Associazione culturale "Piero Piazzano", su indicazione della giuria, conferisce il premio "Piero Piazzano" 2020 per la divulgazione di temi scientifici ed ecologici al giornalista:

ISAIA INVERNIZZI

con la seguente motivazione:

Isaia Invernizzi, nato a Bergamo nel 1987, ha iniziato a collaborare al Nuovo Giornale di Bergamo nel 2005, ha partecipato alla fondazione di “Bergamonews.it” nel 2008, dove ha lavorato fino al passaggio all’Eco di Bergamo nel 2016, prima alla redazione web e poi nella redazione cronaca. Dal 2018 tiene un seminario di “datajournalism” all’università degli studi di Bergamo.

Nel corso del 2020, Invernizzi ha realizzato inchieste e approfondimenti per fare luce sui veri numeri del coronavirus a Bergamo, la provincia più colpita durante la prima ondata della pandemia. Grazie alla sua capacità di reperire e analizzare i dati è riuscito ad anticipare quelli ufficiali sul grande eccesso di mortalità nella bergamasca con due articoli, che sono stati ripresi anche dal New York Times. Precedentemente aveva lavorato sui dati degli incidenti stradali di Bergamo: anche in seguito a questa inchiesta l’Amministrazione comunale ha portato modifiche alla viabilità, riducendo sensibilmente il numero degli incidenti.

Isaia Invernizzi, da novembre 2020 è un giornalista del quotidiano on line “Il Post”. Nonostante la predilezione per l’analisi dei dati, Isaia Invernizzi non ama la definizione “datajournalist”. Meglio, semplicemente: giornalista.


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